Dipartimento di prevenzione


Responsabile

Dr. Giovanni Puglisi

Il Dipartimento di Prevenzione è la Struttura operativa aziendale che garantisce la tutela della salute collettiva negli ambienti di vita e di lavoro, attraverso azioni volte alla prevenzione, individuazione e rimozione della cause di nocività e di malattia di origine ambientale umana ed animale perseguendo, altresì, obiettivi di prevenzione delle disabilità e miglioramento della qualità e dello stile di vita.
Nell’ambito del Dipartimento di prevenzione particolare rilievo ha la tutela della salute ed alla sicurezza negli ambienti di lavoro, anche con riguardo ai profili inerenti l’impiantistica e l’antinfortunistica, mediante la definizione di un appropriato assetto organizzativo, in relazione all’allarme sociale, in termini di gravità, che destano gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ed alla loro incidenza sui rispettivi territori di competenza.
Il Dipartimento di Prevenzione espleta le seguenti funzioni di prevenzione collettiva e sanità pubblica, anche a supporto della autorità sanitaria locale:
  1. profilassi delle malattie infettive e diffusive;
  2. tutela della collettività dai rischi sanitari degli ambienti di vita, anche con riferimento agli effetti sanitari degli inquinanti ambientali;
  3. tutela della collettività e dei singoli dai rischi infortunistici e sanitari connessi agli ambienti di lavoro;
  4. sanità pubblica veterinaria che comprende la sorveglianza epidemiologica degli animali e la profilassi delle malattie infettive e diffusive, la farmacovigilanza veteri naria, l’igiene della produzione zootecnica, la tutela igienico-sanitaria degli alimenti di origine animale;
  5. tutela igienico-sanitaria degli alimenti;adozione di stili di vita e di alimentazione corretti,
  6. lotta all’obesità, lotta al tabagismo;
  7. sorveglianza e prevenzione nutrizionale;
  8. tutela sanitaria delle attività sportive;
  9. accreditamento istituzione delle strutture pubbliche e private eroganti prestazioni sanitarie;
  10. gestione del registro tumori.
  11. realizzazione della prevenzione oncologica mediante l’attuazione dei “programmi di screening” di popolazione per la prevenzione del cancro della mammella, del cancro della cervice uterina e del cancro del colon retto;
  12. prevenzione delle malattie cronico degenerative,
  13. prevenzione delle malattie cardiovascolarie delle malattie rare.
Ulteriore attività di fondamentale rilevanza posta a carico del Dipartimento di Prevenzione è il potenziamento dell’offerta vaccinale e l’innalzamento del grado di aderenza e copertura vaccinale a tutela del singolo individuo e della comunità tutta.
Per raggiungere tale obiettivo, tramite l’istituzione dei Centri di Vaccinazione, si darà piena attuazione al “Calendario Vaccinale per la Vita” mantenendo e potenziando le attività di sorveglianza epidemiologica delle malattie suscettibili di vaccinazione; consolidando il collegamento con le anagrafi vaccinali e la loro completa informatizzazione, aumentando lo standard di sicurezza e qualità del processo vaccinale, ampliando l’offerta vaccinale,promuovendo compagne di informazione e di comunicazione per diffondere la cultura della prevenzione vaccinale.

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Piano Straordinario di interventi sanitari

Le profonde trasformazioni avvenute, dagli anni sessanta ad oggi, nel territorio a nord-est della Sicilia, incentrato nella piana di Milazzo e comprendente una serie di Comuni tra loro confinanti, sono dovute, in massima parte, al processo di industrializzazione determinatosi a scelta della localizzazione di un importante polo petrolifero ed energetico, e della conseguente destinazione , anche per lo sviluppo industriale indotto, di vaste aree del comprensorio.

Conseguenze dirette sono state la modificazione dell’uso di gran parte del territorio con conseguente sostanziale abbandono delle precedenti vocazioni dell’area (agricole, parzialmente specializzate in colture e floricolture pregiate, e tendenzialmente, turistiche), con riflessi profondi sulle abitudini di vita della popolazione, con aspetti, naturalmente, anche positivi, quali l’inversione di tendenza della endemica necessità di emigrazione.

Lo sviluppo dell’industrializzazione è avvenuto, almeno nelle fasi iniziali, in modo poco governato, e con scarsa attenzione all’ambiente ed alla vivibilità del territorio, e lo stato attuale di evoluzione risente delle numerose e cicliche crisi economiche e cambiamenti di mercato sopravvenuti.
Lo stato di sviluppo attuale vede una realtà produttiva disomogenea: i due grandi poli industriali (petrolifero ed energetico) si sono sviluppati in modo separato, con un indotto generato di limitata estensione, mentre l’insieme della media industria è molto disarticolato e precario.

Anche le aspettative di risoluzione dei problemi occupazionali sono ampiamente disattese, e buona parte dell’opinione pubblica avverte questo tipo di sviluppo come un sostanziale impedimento alla conversione del sistema economico locale verso settori produttivi ritenuti più consoni al territorio ( quali il terziario orientato al turismo ).

In questo quadro gli effetti ambientali, indotti dalla presenza delle attività industriali, divengono un fattore di conflittualità, alla quale spesso contribuisce la carenza di trasparenza nella gestione delle stesse industrie e l’insufficienza dell’informazione che giunge alla popolazione

Con il Decreto Assessoriale n. 549/2013, l’Assessorato Regionale della Salute ha proceduto alla costituzione di un tavolo tecnico regionale sullo “Stato di salute della popolazione residente nelle aree a rischio ambientale e nei siti di interesse nazionale per le bonifiche della Sicilia” con il compito di predisporre un programma organico di interventi sanitari nelle aree ad alto rischio ambientale della Sicilia, Gela (CL), Milazzo (ME), Augusta-Priolo (SR).

Considerata l’aumentata percezione del rischio da parte delle popolazioni residenti nei Comuni inclusi in queste aree e l’intensa attività di sorveglianza ed indagine epidemiologica che viene espletata nei contesti in questione, si ritiene opportuno ricorrere all’istituzione presso le tre Aziende Sanitarie Provinciali, di una interfaccia locale di riferimento (“focal point”) con competenze sanitarie e ambientali a supporto delle autorità con responsabilità decisionali.

Il sistema dei “focal point” avrà il compito di fornire un riferimento locale visibile di tipo informativo e operativo per l’eventuale coordinamento di attività epidemiologiche locali e di indagini sul campo. Sotto tale profilo, i “focal point” saranno caratterizzati da potenzialità informative dal punto di vista epidemiologico e della lettura integrata dei dati sanitari e ambientali sia attraverso gli strumenti informativi messi a punto a livello regionale sia attraverso fonti aggiuntive, come campionamenti, survey o indagini ad hoc attivate sul territorio.

 

Documenti

 

 

Tatuaggi e Piercing

 

Presentazione: Il SIAV

L’Unità  Operativa Edilizia Pubblica e Privata, afferente al Dipartimento di Prevenzione (Servizio Igiene Ambienti di Vita – SIAV), è preposta alla formulazione del parere igienico sanitario sui progetti edilizi relativi ad Opere Pubbliche, ad interventi privati e ad interventi cimiteriali.

Il parere igienico sanitario consiste nella valutazione della reattività  in termini di salubrità  e benessere, tra le persone ospitate dall’involucro edilizio (in qualità  di residenti, lavoratori o utenti) e gli ambienti interni in cui gli individui agiscono.