Dettagli news

Data di pubblicazione: 16/07/2019
Titolo: Estate, alcuni consigli utili in caso di punture d’insetto
Descrizione:

Estate, alcuni consigli utili in caso di punture d’insetto

Puntura d’ape

In caso di puntura di ape è importante agire tempestivamente.
Innanzitutto, dopo il contatto con l’insetto, è bene rimuovere nel più breve tempo possibile il pungiglione con un movimento dal basso verso l’alto.
In assenza di episodi allergici, se il soggetto accusa subito molto dolore dopo la puntura è utile applicare un cubetto di ghiaccio o immergere la zona colpita nell’acqua fredda.
Per alleviare bruciore, dolore e prurito, inoltre, è possibile ricorrere agli appositi stick dopo-puntura da applicare sulla parte dolorante.
Le persone che non hanno un’ipersensibilità nota alle punture di api, ma sviluppano entro pochi minuti orticaria, vertigini e difficoltà respiratorie, devono rivolgersi al proprio medico o chiamare il 118.
Nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, è bene che le persone allergiche punte dall’ape rimangano distese e, se incoscienti, messe in posizione laterale di sicurezza.


Puntura di zanzara

La saliva delle zanzare causa un piccolo attacco allergico.
Nella zona colpita, la pelle appare altamente pruriginosa perché la puntura di zanzara favorisce il rilascio di istamina, un potente mediatore chimico coinvolto in fenomeni allergici ed infiammatori.
A sua volta, l’istamina incoraggia la dilatazione dei piccoli vasi ematici appena sottostanti la pelle: ne consegue un arrossamento evidente ed un caratteristico ponfo da puntura di zanzara.

Cosa fare?
– Applica un cubetto di ghiaccio sulla zona colpita.
La bassa temperatura favorirà il restringimento dei vasi e contrasterà il prurito provocato dall’istamina che, al contrario, provoca la dilatazione dei capillari. In questo modo riuscirai anche a far sgonfiare la puntura.
– Lava e disinfetta accuratamente il ponfo indotto dal morso di zanzara per prevenire eventuali infezioni in caso di piccolo sanguinamento post-grattamento.
– In caso di reazioni allergiche importanti si può ricorrere a creme a base di cortisone, dopo aver comunque consultato un medico.

Se ti accorgi che compaiono sintomi come tachicardia, senso di vertigini e difficoltà respiratorie si tratta di uno shock anafilattico.
Una situazione che si verifica molto raramente, ma che richiede l’immediato intervento dei soccorsi.


 Puntura di medusa

La puntura di medusa è una reazione cutanea di natura infiammatoria che risulta dal contatto accidentale con i tentacoli di questo organismo marino.
I tentacoli delle meduse rilasciano sostanze urticanti per la pelle, che provocano un’irritazione di tipo orticarioide (dolore, arrossamento, prurito e gonfiore).

Cosa fare?
– Nel caso si venga sfiorati da una medusa mentre di sta nuotando al largo, è bene non fare movimenti scomposti, cercando di allontanarsi senza agitarsi.
– Sciacquare ripetutamente la parte colpita con acqua di mare in modo da diluire le tossine rilasciato dai tentacoli non ancora penetrate nella pelle.
Evitare, invece, l’acqua dolce perché potrebbe favorire la rottura delle cnidocisti, le strutture urticanti che le meduse usano per difendersi.
– Finché i tentacoli e gli eventuali residui della medusa aderiscono alla pelle, continuano a rilasciare veleno, quindi vanno prontamente asportati.
Se subentrano altri disturbi (reazione cutanea diffusa, nausea, vomito, sudorazione profusa, mal di testa, pallore, vertigini, disorientamento e difficoltà respiratorie) è bene cercare un tempestivo intervento medico.


  #SiciliaSicura – www.costruiresalute
Allegati: