Comitato Consultivo Aziendale


Presidente Giardina Antonio
Vice Presidente Pia Cappotto
Referente Adriana Ferruccio
Sede Via Cavalieri della Stella, 41 – Messina
Telefono 090 3652960
Fax 090 362900
Email comitato.consultivo@asp.messina.it

Il comitato consultivo è un organismo aziendale previsto dall’art. 9 della legge regionale 14 aprile 2009 n. 5. In particolare al comma 8 viene specificato che in ogni azienda del servizio sanitario regionale è istituito – senza alcun onere economico aggiuntivo – un comitato consultivo composto da utenti e operatori dei servizi sanitari e socio sanitari nell’ambito territoriale di riferimento.

Il comitato consultivo esprime pareri non vincolanti e formula proposte al direttore generale in ordine agli atti di programmazione dell’azienda, all’elaborazione dei piani di educazione sanitaria, alla verifica delle funzionalità dei servizi aziendali, nonché alla loro rispondenza alle finalità del servizio sanitario regionale ed agli obiettivi previsti dai piani sanitari nazionale e regionale, redigendo ogni anno una relazione sull’attività dell’azienda.

Il Decreto dell’Assessore della Salute n. 1019 del 15 aprile 2010 disciplina le modalità di costituzione, funzionamento, organizzazione, attribuzione dei compiti, articolazioni e composizione del comitato consultivo aziendale di cui all’art. 9, comma 8, della legge regionale 14 aprile 2009 n. 05.

Le attività e funzioni del Comitato Consultivo Aziendale, ai sensi dell’art. 2 del D.A. n. 1019/2010 sono:

  • verificare la funzionalità dei servizi aziendali e formulare pareri e proposte su:
    • piano attuativo;
    • programma annuale di attività del Direttore Generale;
    • attività di educazione sanitaria, educazione alla salute e di prevenzione;
    • piano aziendale di qualità;
    • semplificazione delle attività amministrative legate all’accesso dei servizi;
    • accesso e utilizzo delle strutture, dei servizi e delle prestazioni sanitarie.
  • individuare percorsi e progetti per migliorare i rapporti fra utenti ed operatori sanitari;
  • collaborare con l’URP analizzando i dati relativi a segnalazioni, inefficienze e disfunzioni e proponendo strategie e progetti di intervento;
  • redigere annualmente una relazione sull’attività dell’azienda che va pubblicata sul sito web della stessa.

Con successivo D.A. n. 1874 del 21.09.2012, ad integrazione del sopra citato D.A. n. 1019/2010 è stato previsto che il Presidente del Comitato Consultivo partecipi ai Collegi di Direzione dell’ASP, in ordine alle coincidenti materie di competenza per come definite dall’art. 9, comma 8, della L.R. n. 05/09.

Il comitato, costituito da un numero di componenti fissato dal direttore generale dell’azienda sanitaria tra un minimo di 20 ed un massimo di 40, è composto dai:

  • presidenti, o loro delegati, delle organizzazioni ed associazioni di volontariato e di tutela dei diritti degli utenti del settore sanitario e socio-sanitario nell’ambito territoriale di riferimento dell’azienda sanitaria che richiedono di far parte del comitato;
  • dai residenti, o loro delegati, delle organizzazioni ed associazioni maggiormente rappresentative degli operatori del settore sanitario e socio sanitario nell’ambito territoriale di riferimento dell’azienda sanitaria che presentano medesima richiesta di adesione;

Il comitato formula anche proposte su campagne di informazione sui diritti degli utenti, sulle attività di prevenzione ed educazione alla salute, sui requisiti e criteri di accesso ai servizi sanitari e sulle modalità di erogazione dei servizi medesimi.

Collabora con l’ufficio relazioni con il pubblico (U.R.P.) per rilevare il livello di soddisfazione dell’utente rispetto ai servizi sanitari e per verificare sistematicamente i reclami inoltrati dai cittadini.

Tra i compiti che la legge 5/2009 attribuisce ai comitati vi è anche quello di formulare pareri obbligatori sui piani attuativi; si accentua, dunque, una funzione di un organismo che attraverso la sua partecipazione alle attività dell’Azienda contribuisce a rafforzare l’empowerment del cittadino al fine di renderlo partecipe e responsabile degli eventi che lo riguardano e attribuirgli un ruolo attivo nella gestione della propria salute.

L’obiettivo principale è quello di istituzionalizzare un percorso volto a dare pienezza e significato concreto alla centralità del cittadino, anche al fine di promuoverne l’effettiva partecipazione alla definizione delle politiche di offerta e alla organizzazione dei servizi.

A farne parte sono le organizzazioni e le associazioni di volontariato e di tutela dei diritti degli utenti e degli operatori del settore sanitario e socio sanitario presenti nel territorio provinciale. Tra le attività della consulta vi è la promozione della personalizzazione delle cure, l’umanizzazione dei servizi e la gestione di un sistema di accoglienza integrato nella rete dei servizi sanitari e aziendali.