Promozione e sostegno dell’allattamento materno


 


La ASP di Messina sostiene fortemente l’allattamento materno, quale pratica naturale e salutare per nutrire il bambino, in grado di apportare importanti benefici per mamma e bambino.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene infatti che “…L’allattamento al seno costituisce il miglior metodo alimentare per garantire una sana crescita e un sano sviluppo dei neonati ed esercita un’influenza biologica ed emotiva unica sulla salute sia delle madri che dei bambini.”

Nonostante i benefici di questa pratica, un bimbo su cinque nei paesi ad alto reddito non viene mai allattato, rispetto ad 1 bambino su 25 nei paesi a basso e medio reddito.

Anche in Italia, come evidenziato dalla SIN (Società Italiana di Neonatologia), nei primi giorni di vita il 90% delle donne comincia ad allattare al seno, ma già alla dimissione dall’ospedale la percentuale scende al 77% per poi crollare al 31% a 4 mesi e solo il 10% delle mamme continua ad allattare oltre i 6 mesi di vita.

I benefici del latte di mamma

Il latte materno è un alimento unico, con una composizione che risponde al meglio alle esigenze del neonato. Completo dal punto di vista nutrizionale, non costa nulla né alla famiglia né all’ambiente. Protegge il bimbo da numerose patologie dell’età pediatrica, come, ad esempio, le infezioni gastrointestinali e respiratorie.

Gli assicura una vita più sana, anche in età adulta, prevenendo molte malattie degenerative e cardiovascolari. Inoltre che riduce il numero di morti improvvise del lattante, le cosiddette morti in culla, addirittura del 73%, diminuisce le possibilità di sviluppare il diabete di tipo 2 di quasi il 40% e riduce del 26% il rischio di sviluppare sovrappeso e obesità.

Ma allattare al seno fa bene anche alla mamma, che sarà meno soggetta ad emorragie e a depressione nel periodo del post-partum, ed in seguito al cancro del seno, dell’ovaio e ad endometriosi.

Sempre insieme

E’ importante incominciare presto. Già in sala parto, se le condizioni lo permettono, il neonato viene posto a contatto, pelle a pelle, con la sua mamma.

L’attacco precoce è uno stimolo per l’avvio dell’allattamento, consente al bambino di ricevere il primo prezioso secreto, il colostro, ricco di sostanze nutritive e funzionali. Dopo la sala parto, mamma e bambino non si separano più.

Il rooming-in, cioè la permanenza di entrambi nella stessa stanza di giorno e di notte, è oggi il modello organizzativo più utilizzato.

La possibilità di rimanere insieme consente al piccolo un libero e frequente accesso al seno. Il neonato piangerà meno e allattare sarà più facile.

Poppate a richiesta

Gli esperti consigliano di allattare a richiesta, questo significa attaccare al seno il bambino ogni volta che lo richiede, per fame o per qualsiasi altro motivo.

In media il neonato poppa 8-12 volte in 24 ore, a intervalli non sempre regolari e poiché la produzione di latte inizia quando il piccolo comincia a succhiare, non occorre aspettare che il seno “si riempia” tra un pasto e l’altro.

Niente orologio

I neonati non hanno l’orologio e non sanno aspettare. Soprattutto nei primi tempi, è importante che la madre impari a cogliere i primi segni di fame.

Secondo gli esperti della Società italiana di neonatologia, non occorre attendere che il piccolo pianga e si agiti.

Allattare prima che sia arrabbiato facilita infatti un corretto attacco al seno. Inoltre non bisogna preoccuparsi se il bambino ha subito fame: il latte materno è molto digeribile e il suo stomaco si svuota presto.

• Come e quanto allattare?

Una corretta posizione durante la poppata è fondamentale. La mamma deve essere comoda e rilassata, il corpo del suo piccolo a contatto col suo corpo.

Il neonato dovrà avere la bocca bene aperta, in modo da prendere in bocca non solo il capezzolo ma anche parte dell’areola, tenere le labbra rivolte in fuori e succhiare senza far rumore di schiocco. Inoltre non esiste un tempo ideale.

La poppata termina quando il neonato si stacca spontaneamente dal seno.

• Notte o giorno?

Soprattutto nelle prime settimane il bambino ha necessità di attaccarsi al seno più volte, anche di notte. Assecondare i suoi bisogni e i suoi risvegli è necessario e la natura lo sa: la prolattina, ormone responsabile della produzione del latte, è più attiva nelle ore notturne, che rappresentano quindi un appuntamento da non perdere.

• Le certezze

La preoccupazione delle mamme è sempre la stessa: si sentono spesso inadeguate e hanno paura di non nutrire abbastanza il figlio, ma se lui cresce regolarmente significa che tutto procede per il meglio. No invece alla doppia pesata ovvero al peso prima e dopo la poppata, che è solo fonte di ansia.

No alle diete drastiche e al fumo

La dieta della donna che allatta dovrebbe essere il più possibile sana; sarebbe preferibile che la mamma non si sottoponesse ad inutili rinunce né a diete squilibrate che potrebbero compromettere la salute propria e del bambino.

Non occorre nemmeno mangiare per due: per produrre il latte “a pieno regime” bastano circa 500 kcal in più al giorno.

Attenzione invece al consumo di alcool, anche se un uso moderato è accettabile. E non bisogna credere a falsi miti: in particolare la birra non aumenta la produzione di latte.

E’ anche importante che la mamma abbandoni le sigarette perché il fumo passivo aumenta il rischio di malattie respiratorie nel bambino.

• Il ciuccio

L’uso del ciuccio può interferire con la capacità del neonato di succhiare al seno; nel primo mese di vita, quindi, il suo utilizzo incondizionato non è consigliabile. In seguito, invece, il succhiotto può essere utile come intervento di prevenzione per la Sids (sindrome della morte improvvisa del lattante), che è comunque meno frequente nei neonati allattati al seno.

• Fino a quando a quando allattare

Il ministero della Salute raccomanda l’allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi; dopo tale epoca il bambino inizia ad assumere altri alimenti. Il latte di mamma resta comunque parte fondamentale della dieta fino ai due anni di vita o anche oltre.

I prematuri

La natura protegge i bambini più a rischio; il neonato prematuro, infatti, beneficia del latte della propria mamma in modo speciale, attraverso la riduzione di malattie anche mortali come la setticemia o l’enterocolite necrotizzante.

I pretermine che ricevono latte materno, inoltre, avranno a distanza un miglior sviluppo neurologico. L’allattamento materno è di grande aiuto anche per la madre: le restituisce infatti il suo naturale ruolo primario e la fa sentire indispensabile.

La montata lattea, pur condizionata negativamente dallo stress della nascita pretermine, può presentarsi a qualunque età gestazionale.

Le quantità di colostro prodotte, anche se minime, sono il più delle volte sufficienti ad iniziare una minima precocissima alimentazione, fondamentale per questi neonati.

Quando il latte materno non è disponibile, il latte umano, offerto gratuitamente da generose mamme donatrici, attraverso le Banche del latte, purtroppo ancora non presenti sul nostro territorio, può essere considerato come un farmaco essenziale per i prematuri, soprattutto per quelli più piccoli o più gravi.

Le controindicazioni

Le mamme che non possono allattare sono davvero poche. Al di là di alcune infezioni, come l’Hiv, i farmaci assolutamente incompatibili con l’allattamento sono pochi e in genere è possibile prescrivere alla madre terapie alternative, che consentono di continuare ad allattare senza rischi.

No quindi al “fai da te”: chiedere sempre consiglio al medico di fiducia, al ginecologo o al pediatra.


Promuovere e sostenere l’allattamento materno, le azioni

L’Assessorato della Salute della Regione Sicilia ha attivato una serie di azioni per promuovere e sostenere l’allattamento materno: attraverso il Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018, prorogato al 2019, ha indicato tutti gli interventi per migliorare la prevalenza dei neonati allattati esclusivamente al seno almeno fino al sesto mese di vita.

La Sicilia ha percentuali non proprio entusiasmanti: già alla dimissione soltanto il 34% delle mamme allatta al seno il proprio bambino, e al sesto mese la percentuale scende al di sotto del 20%.

Con il supporto del Tavolo Tecnico Regionale è stato redatto il D.A. 1539/2018 che ha fornito le direttive per la stesura di una policy aziendale da adottarsi obbligatoriamente in tutte le aziende sanitarie siciliane.

La ASP di Messina, insieme all’AOU Policlinico Universitario “G. Martino” e all’A.O. Papardo, ha stilato la Policy interaziendale dell’Area metropolitana di Messina, adottata con deliberazione n. 73/CS del 17.1. 2019, sottoscritta dalle Direzioni Strategiche e dai professionisti del Dipartimento Materno-Infantile.

L’adozione della policy comporta un forte impegno da parte delle strutture sanitarie per la corretta applicazione dei suoi contenuti, compreso verifica e monitoraggio.

La Regione ha aderito alle iniziative per le reti italiane “progetti di qualità per gli ospedali” delle agenzie internazionali OMS e UNICEF, che promuovono l’adozione di buone pratiche per accreditare i Punti nascita quali “Ospedali amici dei bambini”.

Questa adesione comporta l’istituzione di percorsi favorenti l’allattamento materno, attraverso la definizione della politica aziendale e il rispetto delle regole istituite dall’UNICEF-OMS, distinte in 10 PASSI nei servizi per la maternità delle strutture ospedaliere e 7 PASSI nei servizi territoriali, a cui attenersi per incoraggiare, promuovere e sostenere l’allattamento materno.

I Dieci Passi per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento nei servizi per la maternità:

1  Definire una politica aziendale e dei protocolli scritti per l’allattamento e farla conoscere a   tutto il personale sanitario
2  Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
3  Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione   dell’allattamento
4  Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per   almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per   poppare, offrendo aiuto se necessario
5  Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in   cui vengano separate dai neonati
6  Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su   precisa prescrizione medica
7  Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano   insieme ventiquattr’ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
8  Incoraggiare l’allattamento a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
9  Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell’allattamento
10  Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di   sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla   dimissione dall’Ospedale. Cure Amiche della Madre – rispettare la fisiologia del travaglio e   parto

 

I Sette Passi per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento nelle strutture socio-sanitarie territoriali

1  Definire una politica aziendale per l’allattamento e farla conoscere a tutto il personale
2  Formare tutto il personale per attuare la politica aziendale
3  Informare tutte le donne in gravidanza e le loro famiglie sui benefici e sulla pratica   dell’allattamento
4  Sostenere le madri e proteggere l’avvio e il mantenimento dell’allattamento
5  Promuovere l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesi compiuti, l’introduzione di adeguati a   alimenti complementari oltre i 6 mesi e l’allattamento prolungato
6  Creare ambienti accoglienti per favorire la pratica dell’allattamento
7  Promuovere la collaborazione tra il personale sanitario, i gruppi di sostegno e la comunità   locale. Cure Amiche della Madre – informazioni sul rispetto della fisiologia del travaglio e   parto

L’azienda Sanitaria Provinciale di Messina, ha istituito il Gruppo multidisciplinare per l’allattamento materno, composto da operatori ospedalieri e del territorio, individuando al suo interno un referente per la formazione, che ha il compito di redigere gli elenchi del personale “dedicato”, “coinvolto” e “informato” e di monitorare le attività formative di concerto con l’U.O. Formazione aziendale.

Per la misurazione statistica della prevalenza è stato acquistato un software aggiuntivo, in dotazione ai Centri vaccinali, la cui maschera evidenzia se la mamma, che si reca all’ufficio vaccinazioni per le dosi obbligatorie previste dal calendario vaccinale per la vita, allatta al seno in maniera esclusiva o complementare.

La domanda effettuata dall’operatore in occasione della I e della II dose, consente di rilevare in maniera standardizzata la percentuale dei lattanti allattati esclusivamente al seno e poi desumere la prevalenza al sesto mese, rapportando il dato al numero di nati.

Tra qualche mese sarà possibile ottenere le percentuali dei lattanti allattati esclusivamente al seno al 3° e al 6° mese.

A breve si terranno percorsi formativi sui Corsi per accompagnamento alla nascita (CAN) con l’obiettivo di promuovere la salute delle donne in gravidanza attraverso un percorso educativo di informazioni e sostegno offerto alle donne, ai loro partner e alle loro famiglie, per aiutarli nella transizione alla genitorialità consapevole.


Materiale di supporto

Punti informativi, sostegno e consulenza

  • Le Mamme di Peter Pan “Gruppo di sostegno – Mamme alla pari” (tel. 3497772680 ) – Partner interaziendale
  • Ambulatorio Pediatrico  – Presso UOC Pediatria 3° Piano Presidio Ospedaliero di Patti  (Mercoledì – Venerdì 15:00 – 17:00)
  • Consultorio di Tortorici (Lunedì mattina e pomeriggio – Venerdì mattina)  per appuntamenti e consulenza telefonica contattare il seguente numero di telefono 0941 720712
  • Consultorio di Capo D’Orlando (Martedì mattina – Giovedì mattina e pomeriggio) per appuntamenti e consulenza telefonica contattare il seguente numero di telefono 0941 720058