Prevenzione delle dipendenze


“Se mi sballo… che ci fa?”

REFERENTI

Dott.ssa M. P. Garofalo

Dott.ssa Tiziana Pulvirenti

Dr. Pietro Russo

Dr. Rosario Busà

PREMESSA

Con il termine DIPENDENZA si intende una alterazione del comportamento che da semplice abitudine diventa una ricerca esagerata del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione PATOLOGICA.
Da studi recenti sulle neuroscienze si evidenziano – da strumenti di indagine come PET o risonanza magnetica funzionale –alterazioni funzionali e strutturali nel sistema nervoso centrale di soggetti
dipendenti: per queste ragioni, la dipendenza come malattia è concettualizzata come patologia cronica del cervello (Alan Leshner,1997) ad andamento recidivante.

DESTINATARI

studenti del triennio degli istituti d’istruzione superiore di 2° grado
distretto Taormina.

OBIETTIVI

Aumentare negli studenti la percezione del rischio legato all’uso di sostanze stupefacenti.

Fornire informazioni chiare sulle sostanze stupefacenti e sulla possibile insorgenza di situazioni disfunzionali di tipo bio-psico-sociale e/o legali a seguito di uso e/o abuso delle stesse.

METODOLOGIA DEGLI INTERVENTI

Il progetto prevede degli incontri di informazione/ sensibilizzazione con il gruppo classe, condotti da un operatore del Ser.T

La metodologia usata privilegerà una comunicazione interattiva, a partire da una fase iniziale di brainstorming sule conoscenze di base relative alle sostanze e alla loro tipologia ed ai contesti di consumo(discoteca, rave party, pub, ecc.).
Gli incontri avranno la durata di circa un’ora per gruppo classe. Al termine di ogni incontro è prevista la somministrazione di un questionario di valutazione dell’apprendimento.